mercoledì 9 luglio 2014

L'insostenibile leggerezza del rosa

Se un libro non si giudica dalla copertina, allora nemmeno un lettore andrebbe giudicato per ciò che legge.
Mettiamola così: se siete in metro e state leggendo "La metamorfosi" di Kafka, chi è seduto di fronte a voi penserà che siete delle persone colte, fortemente introspettive e profondamente consapevoli delle dinamiche socio-psicologiche umane. Probabilmente arriverà a pensare che un giorno vi candiderete presidente.
Cambio scenario. Siete sempre in treno, ma tra le mani avete "I love shopping" della (divina) Kinsella.
La medesima persona che siede di fronte a voi penserà che avete lo spessore celebrale di una sogliola, che spendete più di quanto avete in tasca, divorate giornali di gossip per colazione e probabilmente che non avete un lavoro, ma siete sulle spalle dei genitori-mariti-fidanzati e compagnia.
Leggere romanzi rosa è un lavoro impegnativo e mi sento di dover scrivere in difesa delle persone come me, che leggono TUTTO, dal romanzo impegnato dello scrittore jugoslavo, clima dopoguerra, al best-sellerone, futuro filmone, monotematico che parla di una imbranata innamorata.
Le persone come me destabilizzano profondamente la società che non riesce a inquadrare nella categoria "futuri capi del governo" o "Barbie svampite".
Quando sei nella categoria "Barbie svampite", per le pile di "I love shopping", "Il diavolo veste Prada", "Innamorarsi a Manhattan", il cielo ti aiuti.
Devi faticare due volte per dimostrare di  avere le stesse capacità intellettive di chi legge Milan Kundera.
Quindi, mi trovo a gridare (scrivere) a gran voce (in maiuscolo): LEGGERE ROMANZI ROSA E' IMPEGANTIVO.
Sì, perché devi dimostrare di correre più veloce di chi legge Nabokov, cucinare meglio di chi legge Neruda, lavorare più forte di chi legge Hemingway, avere opinioni politiche più forti di chi legge  Hesse.
Essere una lettrice di romanzi rosa ti rende più forte.
Alla faccia di chi legge Faulkner e si trova tutta la strada in discesa.
Lettici rosa del mondo, uniamoci.
PINK POWER

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