lunedì 14 luglio 2014

Mary Sue. L'attacco dei cloni

Più la combatti più vince. E' lei, la Mary Sue.
Chi è?
E' la protagonista perfetta!
E' bella, ma non si sente bella, le fanno i complimenti, ma non ci crede.
Lavora e nel suo lavoro è la numero uno.
E' l'amica che vorresti, sa ascoltare, da ottimi consigli e la sua spalla è sempre disponibile per piangere.
Mary Sue non pensa mai male, neanche per sbaglio, non commenta nemmeno i look atroci delle persone che incontra per strada (per inciso, io lo faccio sempre).
E le sue amiche?! Bellissime, talentuosissime e non le farebbero mai uno sgarro. Praticamente i tre moschettieri. Ah, e quando escono insieme, rimorchiano esattamente gli esemplari maschili che corrispondono al loro uomo perfetto.
O.K. let's be serious, nella realtà quante volte il ragazzo che stavate puntando da settimane vi si è avvicinato con piglio sicuro e vi ha chiesto "Ma la tua amica è fidanzata? Mi daresti il suo numero?"
Mary Sue ha una famiglia esemplare: mamma, papà, nonni, sorelle, fratelli, gatti, pesci rossi che stravedono per lei e non la sgridano mai (vorrei vedere, farsi sgridare da un pesce rosso).
Mary Sue è una bomba erotica. E' pura come l'acqua ma sotto le lenzuola sfodera trucchi che nemmeno una ballerina del Crazy Horse.
Mary Sue sa cucinare divinamente e canta come un soprano dell'Operà Garnier. Non come i comuni mortali che scavano tra i cibi congelati nel freezer come Indiana Jones e che cantando sotto la doccia si sono trovati i gendarmi sotto casa per disturbo della quiete pubblica.
Mary Sue è in tutti i romanzi che ho letto ultimamente.
"Wallbanger", o conosciuto in italiano con lo sventurato titolo "Mr. Sbatticuore", ne è la conferma.
L'ho letto e mi è piaciuto un sacco. Me lo sono letta avvolta in una nuvoletta rosa confetto e ho fantasticato sulle prodezze di Simon, ma . . . la protagonista è una Mary Sue.
Un paradigma di eccellenza e perfezione.
Altri esempi?
"Carta Bianca", di Velonero. La sua è una Mary Sue con crinoline e corsetto, ma sempre Mary Sue rimane.
Non c'è nulla da fare, l'attacco delle Mary Sue è inarrestabile, quindi mi trovo a proclamare a gran voco che: la protagonista dei romanzi rosa è lei, Mary Sue.
E poi, sto puntando il dito contro uno specchio, dato che in fondo, anche la mia Charlotte in "Bugiarde si diventa", è un po' una Mary Sue.
E Bridget Jones? La cicciona pasticciona?
E' l'eccezione che conferma la regola.

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