giovedì 16 marzo 2017

Piccole donne perdute



Post un po' nostalgico e dal retrogusto amaro.
La Alcott, con Piccole donne ha scritto uno dei libri più significativi di sempre per le giovani ragazze che si affacciano alla vita.
E nel farlo ha creato quattro dei personaggi femminili letterari più forti che io abbia mai letto: le sorelle March.
Piccole donne è sempre in prima fila nella mia libreria, pronto per essere ripreso in mano.
Leggendolo e rileggendolo, ogni volta, a seconda della mia età, a seconda del mio umore al momento, mi immedesimo in una o nell'altra delle quattro March (anche se non nascondo una predilezione per Jo).
C'è la materna Meg, che si sente una vice signora March, responsabile delle sorelle, un po' "vorrei ma non posso", provata dalla nostalgia del vecchio benessere che a causa della guerra non c'è più. Lei è la depositaria dei valori dell'educazione, dell'essere signorine per bene, del decoro e dell'aspirare ad essere una brava moglie e madre.
Siamo state tutte un po' Meg quando, che per recarsi al tanto agognato ballo, è preoccupata di non avere guanti adeguati. #unarmadiopienoenientedamettere.
C'è Jo, l'uomo di casa, sbadata, irritabile, creativa, passionale e sanguigna. Vuole fare la scrittrice e ama intrattenere le sorelle con le sue storie. Da "uomo di casa" quale si sente, è la prima a mettersi in gioco e a fare sacrifici quando si presenta una difficoltà o un problema da risolvere.
C'è Jo in tutte noi, quando reagiamo davanti alle ingiustizie, quando ci rialziamo dopo che la vita ci butta a terra. C'è Jo in tutte noi, quando abbiamo avuto quell'amico che era qualcosa di più, ma non abbiamo avuto il coraggio di buttarci.  #donnaconlepalle
Beth è l'angelo del focolare, di salute cagionevole, generosa, delicata, altruista, che con la sua dolcezza fa breccia nel glaciale sign. Lawrence. Beth non chiede mai nulla, si accontenta di ciò che ha, non conosce l'invidia ed è felice se gli altri lo sono. E' facile amare Beth. Almeno una volta nella vita, siamo state Beth, quando abbiamo fatto un passo indietro per il bene di qualcun altro. #laprimaadandarsene
E poi c'è Amy, fantastica e imperfetta. La più piccola ma che nonostante la sua età ha già chiaro ciò che vuole. Vuole diventare ricca da fare schifo, sposerà un uomo per amore, ma anche per il suo danaro, perchè Emy è romantica ma anche molto pratica. E' capricciosa e vendicativa, e non ci sta a farsi trattare come la piccina del quartetto, vuole fare la grande pure lei. E come non arrabbiarsi insieme ad Amy quando le sorelle, pur con tutte le ragioni, non la portano a teatro?! #vengoanchio #notuno
Le sorelle March tra loro sono complementari: le grandi e le piccole; quelle da carattere forte e quelle più remissive.
E poi c'è Laurie, che le amerà sempre tutte e quattro.
Mi mancano oggi, dei personaggi femminili così potenti, dal carattere così ben definito come Meg, Jo, Beth e Amy.
E, con tutto il rispetto del genere, non ce le vedo a firmare un contratto da schiava sessuale... anzi, Mr. Grey, davanti a Jo, credo non avrebbe il coraggio di aprire bocca. Le passerebbe il frustino, si tirerebbe giù i pantaloni e MUTO!



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